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Novità: chiedi al Rexfin Analyst Agent del tuo modello. Ogni cifra torna con la sua fonte.
· 6 min di lettura

Trasformare un'etichetta stampata in un concetto davvero confrontabile

Rexfin mappa ogni riga di bilancio su un concetto stabile della tassonomia IFRS e su un predicato canonico tramite un dizionario verificato a mano, così i confronti reggono tra aziende, anni e lingue.

Di The Rexfin team

Due aziende riportano entrambe “Immobili, impianti e macchinari”. Una terza la chiama “Attivo fisso, netto”. Una quarta la divide in due righe che una quinta riporta come una sola. Ognuna di queste etichette potrebbe indicare lo stesso concetto sottostante, oppure no: e uno strumento IA che tratta il testo dell’etichetta come fonte di verità finira per confrontare con disinvoltura cose che non dovrebbero stare fianco a fianco. Rexfin non confronta etichette. Confronta concetti.

Cosa fa davvero il tagging

Ogni riga sui prospetti principali di un’azienda (stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario) viene mappata su due elementi al momento dell’ingestione: un taxonomy_element della tassonomia ifrs-full e un canonical_predicate normalizzato che Rexfin usa internamente per identificare cosa quella riga e, indipendentemente da come il redattore ha scelto di formularla. “Attivo fisso, netto” e “Immobili, impianti e macchinari, netto” finiscono sullo stesso predicato. Un subtotale come “Totale attività non correnti” riceve un proprio predicato distinto invece di ereditare silenziosamente quello di uno dei suoi componenti, il che conta più di quanto sembri: e proprio così che un subtotale che condivide un predicato con una voce che contiene finisce per generare doppi conteggi in un rollup che nessuno ricontrolla.

La mappatura si basa su un dizionario verificato a mano, non su un modello che indovina sinonimi al volo. E’ un vincolo deliberato: un predicato canonico e la promessa che ogni numero che lo porta significhi la stessa cosa ovunque compaia, e quella promessa regge solo se la mappatura è stata controllata da una persona anziche essere dedotta ogni volta che compare una nuova formulazione in un bilancio.

Perché un numero non taggato e un numero bloccato

La regola di ingestione di Rexfin prevede che una cifra dei prospetti principali priva di un tag di tassonomia non nullo e di un predicato canonico non sia affatto seminabile nel modello. Sembra rigido, ed e voluto. L’alternativa, ovvero lasciare che un numero non mappato resti nel modello con un’etichetta indovinata alla meglio, è esattamente il tipo di guasto silenzioso che sembra andare bene finché qualcuno non ci costruisce sopra un confronto o una serie storica ottenendo un risultato silenziosamente sbagliato. “Zero inserimento manuale” significa qualcosa solo se ogni numero che entra nel modello e già stato ricondotto a un concetto verificato da un umano, non improvvisato da un algoritmo sotto pressione di tempo.

Perché questo e lo strato su cui poggia davvero la comparabilita

Questo passaggio di tagging e ciò che rende possibili i comparabili aziendali rapidi senza che qualcuno debba prima riconciliare manualmente le differenze di etichetta. E’ anche ciò a cui fa davvero riferimento una risposta IA citata quando dice “ecco il totale attivo”: l’IA non confronta la domanda con il testo grezzo di una pagina, la confronta con il predicato canonico già risolto dal passaggio di tagging, per poi rimandare alla cifra citata esatta dietro di esso.

L’elemento di tassonomia porta anche metadati sulla categoria IFRS-18 e sullo stato di subtotale dell’utile operativo, accanto alla mappatura. Conta perché l’IFRS-18 cambia il modo in cui l’utile operativo e i suoi subtotali devono essere presentati nel prospetto del conto economico, e il periodo comparativo di quella transizione deve reggere sotto la nuova categorizzazione senza dover ri-estrarre il bilancio da zero. Portare questi metadati fin da ora, al momento del tagging, e ciò che permette ai bilanci storici di un’azienda di restare utilizzabili quando si applicano i nuovi requisiti di presentazione, invece di imporre una nuova ingestione l’anno in cui lo standard entra in vigore.

L’ambito onesto, oggi

In questa fase il dizionario copre l’intero insieme di voci dei prospetti principali necessarie per una mappatura pulita e senza doppi conteggi su conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario, verificata concetto per concetto anziche assunta. Estendere lo stesso rigore a un matching fuzzy con punteggio su tutto il vocabolario IFRS, così che un’etichetta insolita o molto personalizzata trovi il proprio concetto senza che una persona la aggiunga prima al dizionario, e lavoro di una fase successiva. Fino a quel momento, un’etichetta insolita che un redattore inventa per una riga che non corrisponde in modo pulito a nulla nel dizionario è esattamente il tipo di caso che Rexfin preferisce segnalare piuttosto che forzare in una mappatura.

A chi serve

A chiunque costruisca confronti tra aziende o anni e sia già stato scottato da due bilanci che usano parole diverse per la stessa voce, o la stessa parola per due cose diverse. Se la tua analisi dipende dal fatto che “totale attivo” significhi la stessa cosa ogni volta che compare nel modello, questo e il passaggio che lo rende vero anziche presunto. Si colloca subito a valle di intake e classificazione dei documenti e alimenta tutto il resto del tour del prodotto.

Parte di Tour del prodotto Rexfin: ogni numero tracciabile

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